Schede sintetiche

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PubbliTesi - La Tesi
Il ruolo del microbiota intestinale nella sclerosi multipla: studio preliminare sugli effetti della terapia con dimetilfumarato

Scheda Sintetica

Autore: Luca Viotto
Relatore: Marinella Clerico
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche
Corso: Laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia - Sede di Orbassano
Data di Discussione: 22/10/2020
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Neurologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Nel corso dell’ultimo decennio, è diventato evidente come il microbiota umano svolga un ruolo fondamentale in molte fasi della vita dell’individuo, dallo sviluppo neurologico e immunitario al mantenimento della corretta omeostasi nell’organismo. In particolare, il microbiota intestinale è stato intensamente studiato e la sua composizione è stata correlata a varie patologie neurologiche, tra cui la sclerosi multipla. In questo ambito, la ricerca si è finora concentrata sullo studio delle correlazioni tra microbiota intestinale e la predisposizione allo sviluppo della malattia o la progressione di questa, con poca attenzione dedicata allo studio delle potenziali interazioni presenti tra microbiota intestinale e terapie farmacologiche. Con questo studio preliminare, abbiamo voluto iniziare a coprire questa lacuna dalle possibili importanti implicazioni nella gestione della malattia.

Grado di Innovazione:
A mio giudizio, innovativa per l’utilizzo di sequenziamenti genici omnicomprensivi del microbiota intestinale in congiunto ad analisi delle abitudini alimentari per verificare l’effetto di un farmaco modificante il decorso della malattia sullo stesso.

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Schopenhauer e il primato del corpo

Scheda Sintetica

Autore: Mattia Marexiano
Relatore: Emilio Carlo  Corriero
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Filosofia
Data di Discussione: 04/11/2022
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Filosofia morale
Tipo di Tesi: Tesi Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Filosofia morale, filosofia del Novecento, filosofia della mente.

Descrizione:
Con il presente lavoro si vuole dimostrare la centralità della nozione di corpo nel sistema schopenhaueriano. A tal riguardo viene evidenziato come la dimensione corporea è la condizione di esistenza del mondo come rappresentazione e di conoscenza della cosa in sé, l’incarnazione della volontà e quindi il motivo della nostra irrimediabile infelicità. Inoltre, viene dimostrato che il rapporto tra il soggetto e il proprio corpo pone i presupposti fondamentali dell’esperienza artistica, morale e mistica. Di pari passo viene rilevato che le posizioni schopenhaueriane sul rapporto tra mente e corpo conducono manifestamente a conclusioni scettiche e irrazionalistiche. Il guadagno filosofico finale consisterà da un lato nell’aver chiarito che il corpo è l’elemento cruciale del sistema di uno dei classici del pensiero, non solo filosofico, dell’epoca contemporanea e dall’altro di avere dimostrato che è grazie alla concezione del corpo e dell’irrazionalità che la filosofia di Schopenhauer al co ...

Grado di Innovazione:
A mio giudizio la tesi in oggetto risulta essere innovativa per gli aspetti che legano il pensiero di Schopenhauer agli sviluppi della filosofia contemporanea. Il ruolo del corpo nella conoscenza, il rapporto del corpo con la mente e della mente con l’essenza del tutto. Da un lato, la tesi consente di capire che, sebbene sia passato per filosofo dilettante o pensatore da intrattenimento, Schopenhauer abbia anticipato alcuni sviluppi scientifici, filosofici e artistici con grande brillantezza, da ...

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Cognition as Disclosure: a 4E approach to the Mark of the Cognitive

Scheda Sintetica

Autore: Marco Mattei
Relatore: Alberto Voltolini
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Filosofia
Data di Discussione: 07/07/2021
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Filosofia della mente
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Elvira di Bona
Lingua: Inglese
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Psicologia Cognitiva, Filosofia della mente, Science Cognitive

Descrizione:
Scopo di questa tesi è quello di fornire una esposizione unitaria riguardo le teorie post-cognitiviste recentemente emerse nel dibattito in filosofia della mente e in scienze cognitive. Il primo capitolo è dedicato a presentare la teoria rappresentazionale standard della mente, e a mostrarne limiti e criticità. Il secondo capitolo sviluppa invece l’approccio enattivista - seguendo il framework del predictive processing - ed esplora la dimensione incorporata ed “embedded” della cognizione. Il terzo capitolo invece, più speculativo, fornisce una teoria delle mente estesa e di come la cultura possa agire da agente cognitivo nella modellazione degli individui.

Grado di Innovazione:
L’elaborato mette ordine e ricostruisce un dibattito molto eterogeneo, presentato per la prima volta in un testo unico, cercando di proporre un insieme minimo di tesi positive condivise da tutti gli studiosi nel variegato campo della 4E Cognition. Infine, dà delle indicazioni metodologiche e direzioni future.

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IL CONCETTO DI ORGANISMO NELLA SINTESI EVOLUZIONISTICA ESTESA Una proposta scientifica e filosofica

Scheda Sintetica

Autore: Riccardo Cuciniello
Relatore: Elena Casetta
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Filosofia
Data di Discussione: 07/11/2022
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Philosophy of Biology
Altri Relatori: Gaetano Chiurazzi
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
La tesi è uno studio del concetto di organismo per come emerge nel contesto della Sintesi Evoluzionistica Estesa (EES), il più avanzato programma di ricerca in seno alla Biologia Evoluzionistica. Dopo il paradigma genocentrista della Sintesi Moderna, la EES torna a mettere al centro degli schemi esplicativi della biologia evoluzionistica lo sviluppo e l’ambiente dell’organismo. Importanti sono i concetti di developmental bias, plasticità fenotipica, costruzione e trasmissione di nicchia. La seconda sezione è un’analisi filosofica dell’organismalità, sulla scorta delle analisi di Martin Heidegger, che rintraccia nella concezione dell’organismo riscontrata nella EES un particolare profilo modale, opposto all’attualismo della Sintesi Moderna, che la tesi definisce ’capacità’.

 
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