I migliori Laureati, un potenziale per il Paese

Il nostro è un Paese di antica cultura, con un passato unico, con uomini che hanno segnato la storia, ed un possibile futuro fatto di talento, di creatività, di ricerca, di aria nuova e pulita. Un Paese che può dire ancora la sua nell’era della globalizzazione, ma che sembra non lo sappia o non lo voglia sapere.

Sia pure fra eccellenze di elevato rilievo, non sfuggono a tutti le attuali difficoltà della ricerca scientifica, la “fuga” di molti giovani talenti, la crisi dei valori culturali e morali, i problemi economici. Non ci soffermiamo su tutto questo, argomento ampiamente trattato e dibattuto, ma non vogliamo tralasciare un breve cenno alla quasi totale assenza, sui mercati globali, di nostri prodotti innovativi in settori strategici come quelli dell’ICT e dei nuovi media. Da importanti produttori che eravamo (uno per tutti, l’Olivetti), a consumatori di dispositivi e applicazioni, provenienti dall’estero e spesso frutto di idee e realizzazioni brillanti, da parte di giovani e giovanissimi. E questa è l’innovazione di cui spesso si parla in Italia, confondendo quella sistematicamente importata con quella da noi prodotta, ormai ridotta praticamente a zero.

Pensiamo che proprio i nostri migliori laureati, con le loro capacità ed il loro potenziale genio innovativo, possano essere la linfa del cambiamento, e costituire un’energia straordinaria per l’Italia di oggi e di domani. Per questo stiamo creando un network, che sia anche un piccolo humus di sviluppo per il nostro tessuto produttivo, sociale e culturale.

Motivazioni certamente non nuove, ma per le quali cerchiamo di operare. Pubblitesi, oltre ad essere una raccolta bibliografica delle migliori Tesi, vuole infatti dare, in un progetto più ampio dedicato alle eccellenze giovanili, il suo modesto contributo a questa sfida.

Ci permettiamo di citare alcuni brevi passaggi del discorso, che il Presidente Napolitano ha tenuto all'apertura dell'anno scolastico 2011-2012, nel Cortile d'onore del Palazzo del Quirinale.

"L'Italia deve tornare a crescere unita, con l'assillo di dare una scossa al muro della disoccupazione giovanile".

E poi:

"Questa è la cerimonia più bella e gioiosa che ospitiamo: perché voi ragazze e ragazzi di ogni età, siate ancora agli inizi o verso la conclusione del vostro percorso scolastico, trasmettete freschezza, slancio, curiosità e apertura al futuro, siete portatori di speranza. Ma nello stesso tempo richiamate tutti noi che abbiamo responsabilità nella guida del Paese, al dovere di darvi speranza, al dovere di darvi seriamente motivi di fiducia nel domani. E questo rende - innanzitutto per me che vi parlo - anche molto impegnativa questa cerimonia, questa occasione di incontro".

Ovviamente non aggiungiamo commenti.

Il responsabile del progetto PubbliTesi.

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