Schede sintetiche
Tutte le Schede per data decrescente di discussione (suddivisione per Area, nei sottomenù)
PubbliTesi - La Tesi
Tosse cronica e deficit di vitamina B12
Scheda Sintetica
Autore: Cristina Roasio
Relatore: Caterina Bucca
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 19/10/2009
Voto: 110
Disciplina: Medicina Interna
Tipo di Tesi: Sperimentale e di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Pneumologia
Descrizione:
Il deficit di vitamina B12 potrebbe essere implicato nella patogenesi della tosse cronica di origine sconosciuta in quanto può favorire la tosse e l’iperreattività delle vie aeree, causando neuropatia sensoriale e promuovendo la mielinolisi e l’infiammazione neurogena.
Grado di Innovazione:
A mio giudizio, particolarmente innovativa per quanto riguarda la patogenesi della tosse cronica di origine sconosciuta.
PubbliTesi - La Tesi
Il timing della tracheotomia nei pazienti che richiedono una ventilazione meccanica prolungata. Analisi dei costi del trattamento precoce vs. tardivo: studio multicentrico randomizzato e controllato
Scheda Sintetica
Autore: Alfonso Mollo
Relatore: Vito Marco Ranieri
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Medicina e Chirurgia (V.O.)
Data di Discussione: 19/10/2009
Voto: 110
Disciplina: Anestesia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
La tracheotomia è una delle più comuni procedure nei pazienti in terapia intensiva, essendo una manovra insostituibile ed irrinunciabile nel paziente in area critica che necessita di assistenza meccanica ventilatoria e di un adeguato controllo della via aerea. La scelta terapeutica di eseguire la tracheotomia è supportata da un insieme di benefici clinici quali il ridotto utilizzo di farmaci e sedativi con conseguente diminuzione dei giorni di ventilazione meccanica e quindi dei giorni di degenza in Terapia Intensiva oltre ad una maggiore razionalizzazione delle risorse. Inoltre, la tracheotomia permette un nursing più semplificato, una maggiore facilità alla bronco-aspirazione, una riduzione dei danni da decubito del tubo oro-tracheale sulla laringe, un più facile svezzamento dalla ventilazione meccanica dovuto a una riduzione delle resistenze al flusso con cannule di calibro superiore e il contemporaneo recupero della funzione deglutitoria e fonatoria. Tuttavia se da un lato tutti gl ...
PubbliTesi - La Tesi
Monitoraggio degli spazi idrici durante la terapia diuretica nell’anziano: valutazione bioimpedenziometrica
Scheda Sintetica
Autore: Manuela Bianco
Relatore: Giovanni Carlo Isaia
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 16/10/2009
Voto: 104
Disciplina: Geriatria e Gerontologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Sanitario
Descrizione:
Sono stati valutati 32 pazienti geriatrici afferenti presso il reparto di Geriatria e Malattie metaboliche dell’osso che presentavano segni di ritenzione idrica; durante tutta la degenza sono stati monitorati con il bioimpedenziometro. Sono stati esclusi quei casi che presentasvano dispositivi elettrici come defibrillatori, o i casi di ipotermia o febbre, in quanto incompatibili con la misurazione. Per questo studio sono risultati significativi i parametri quali acqua totale corporea, extracellulare, intracellulare e rapporto Na/K scambiabile. Il bioimpedenziometro è risultato essere uno strumento utile per i pazienti geriatrici in quanto la misurazione è veloce, facile, si puo’ eseguire al letto del paziente, non richiede una particolare preparazione da parte di quest’ultimo.
Grado di Innovazione:
Utile in quanto la mia tesi ha visto l’utilizzo del bioimpedenziometro nel campo geriatrico.
PubbliTesi - La Tesi
Studio delle interferenze endogene nella determinazione degli esami di Patologia clinica: aspetti analitici e clinici
Scheda Sintetica
Autore: Flavio Gaido
Relatore: Luigi Massimino Sena
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 16/10/2009
Voto: 100
Disciplina: Medicina di Laboratorio
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
In Collaborazione con: Roche, Olympus, Beckman, Ortho, ASLTO3 Rivoli
Settori Interessati: Diagnostica di Laboratorio Analisi Ospedaliero e, trasversalmente, tutti i fruitori di questo Servizio
Descrizione:
L’argomento relativo alle interferenze coinvolge ogni laboratorio di Patologia clinica che voglia eseguire analisi accurate ed affidabili.
Lo scopo del lavoro è di fornire informazioni su di un aspetto tecnico di alcuni sistemi analitici disponibili, quello cioè della risposta a 3 potenziali agenti di interferenza.
Gli interferenti studiati sono stati l’emoglobina, la bilirubina e l’Intralipid.
Si è partiti da 2 livelli di concentrazione per ciascun analita anziché da un unico pool, per valutare l’influenza degli interferenti aggiunti a due titoli differenti di ciascun parametro.
Gli analiti valutati in questo studio sono stati 44, comprendenti esami di Chimica Clinica, Proteine specifiche e Farmaci, le aziende partecipanti sono state 4, con i relativi analizzatori, il disegno sperimentale ha previsto inoltre 3 ripetizioni per ogni dosaggio, 21 soluzioni interferenti con concentrazione dell’interferente che arriva fino a 1000 mg/dL per emoglobina ed intralipid e fino a 60 mg/dL per ...
Grado di Innovazione:
Importante aver dimostrato che:
-a parità di concentrazione di interferente endogeno, la sua influenza percentuale sul dosaggio di un parametro è inversamente proporzionale alla concentrazione dello stesso
-gli indici di siero dosati sugli analizzatori del presente studio sembrano essere, in alcuni casi, non correlati tra loro
-la rappresentazione grafica, sotto forma di interferogrammi e grafici analito-specifici, è di grande ausilio per poter prendere decisioni in presenza di campioni con c ...
Altri articoli...
- Incidentaloma surrenalico: diagnosi e follow up in una casistica di 128 pazienti
- Terapia ormonale sostitutiva in menopausa e salute delle donne: il rischio cardiovascolare ed oncologico
- NMDA receptor, Neuregulin/ErbB4 systems and role of Calcium signals in ST14A striatal progenitors migration
- Aspetti della biodiversità nell’infralitorale superiore di moda calma dell’istmo dell’Enfola (Isola d’Elba)