Schede sintetiche

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Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi ticcosi: differenze e sovrapposizione in esordio precoce.

Scheda Sintetica

Autore: Sofia Misuraca
Relatore: Ugo Sabatello
Università: Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Facoltà: Medicina e Odontoiatria
Corso: Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia - Corso C interfacoltà
Data di Discussione: 25/10/2011
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Neuropsichiatria Infantile
Tipo di Tesi: Studi Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Il disturbo ossessivo-compulsivo ha attraversato i secoli rappresentato nei modi più diversi e trovando solo recentemente una prima descrizione clinica che sicuramente ha bisogno ancora di molti studi.I disturbi ticcosi non hanno avuto una storia diversa: la prima descrizione è del 1482 quando vengono definiti come “possessioni” nel Malleus Maleficarium.
Recenti studi hanno evidenziato come questi due disturbi si sovrappongono nell’esordio precoce con una possibile fisiopatologia comune.
Questa tesi vuole essere un contributo a questa linea di ricerca offrendo nuovi dati che sono parte di un progetto più ampio ancora in atto che indaga la sovrapposizione e le differenze tra questi due disturbi nell’esordio precoce.

Grado di Innovazione:
A mio parere questa tesi permette di contribuire con nuovi dati a delineare meglio l’esordio precoce del disturbo ossessivo-compulsivo, spesso considerato un sottotipo del disturbo stesso, tante sono le caratteristiche peculiari che lo qualificano.

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Ruolo della Oncostatina M come induttore di transizione epitelio mesenchima e di aumentata invasività in cellule neoplastiche di origine epatica.

Scheda Sintetica

Autore: Denise Gallio
Relatore: Gabriella Bonelli
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso: Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare
Data di Discussione: 19/10/2011
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Oncologia cellulare e molecolare
Tipo di Tesi: Tesi di Ricerca
Altri Relatori: Maurizio Parola
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Scientifica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
L’Oncostatina M (OSM), citochina appartenente alla famiglia dell’interleuchina 6 (IL-6),svolge un ruolo fondamentale in processi biologici quali l’infiammazione, lo sviluppo del fegato, la rigenerazione e la fibrogenesi epatica. Gli studi sperimentali presentati sono stati condotti allo scopo di verificare ove l’Oncostatina M sia espressa in vivo in campioni di tessuto di epatocarcinoma e sia capace di indurre transizione epitelio mesenchima (EMT) in linee cellulari neoplastiche di origine epatica. In primo luogo, mediante tecniche di immunoistochimica, è stata verificata l’espressione di OSM in vivo in biopsie umane di epatocarcinoma, in secondo luogo sono stati condotti esperimenti in vitro al fine di valutare ove l’OSM umana ricombinante sia capace di determinare la comparsa di marcatori fenotipici distintivi della EMT.

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L’Opus massonico: una costruzione dell’uomo tra psicologia e religiosità.

Scheda Sintetica

Autore: Giovanni Zullo
Relatore: Domenico Devoti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Scienze della Formazione
Corso: Laurea Spec. in Scienze delle Religioni - (Corso interfacoltà)
Data di Discussione: 28/11/2011
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Psicologia della religione
Tipo di Tesi: Sperimentale
Altri Relatori: Francesca Maria Giovanna Gastaldi
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sociale
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Culturali, psicosociali, sociologici, religiosi

Descrizione:
Il presente lavoro di ricerca ha inteso indagare il complesso e multiforme universo della Massoneria attraverso le categorie proprie alla Psicologia della religione. A tal scopo, si è operato articolando la trattazione in tre parti: una prima di carattere storico-descrittivo-fenomenologico, una seconda maggiormente improntata a cogliere gli aspetti psicodinamici sottesi al fenomeno e una terza di tipo sperimentale che, operando nel contesto della psicologia delle organizzazioni religiose, si è focalizzata sulla somministrazione di un questionario composto da due strumenti di misurazione, la Religious Quest Scale nella versione di Altemeyer e Hunsberger (1992) e la Multi-cultural Fundamentalism Inventory di Liht et al. (2005), e una serie di domande a risposta aperta, ad un campione di 97 aderenti al Grande Oriente d’Italia.

Grado di Innovazione:
Il presente lavoro costituisce, a parere degli stessi relatori, il primo tentativo, in ambito italiano, di studio dell’istituzione massonica dal punto di vista della Psicologia della religione, attraverso una duplice prospettiva teorica e sperimentale. Tale approccio ha permesso di portare alla luce un’immagine della Massoneria alquanto distinta da quella che tradizionalmente viene attribuita all’istituzione, dove l’elemento psicologico e quello religioso sembrano giocare un ruolo fondamentale ...

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Progresso, Mito, Emancipazione. Il marxismo anomalo di Georges Sorel.

Scheda Sintetica

Autore: Alessandro Monchietto
Relatore: Enrico Donaggio
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia e Storia delle Idee
Data di Discussione: 21/11/2011
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Filosofia della storia
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Attraverso l’analisi del pensiero di Sorel, si cercherà di evidenziare il potere performativo e mobilitante posseduto dalle «immagini-motrici» e il ruolo da esse giocato all’interno della struttura psicologica collettiva. Elaborando la nozione di «mito», Sorel intendeva creare uno strumento in grado di «legare» una comunità, per quanto minoritaria, fornendo a essa identità e coesione. La macchina mitologica doveva infatti produrre un «senso comune», il quale, come una stella cometa, fosse poi in grado di orientare in modo quasi irriflesso la concreta prassi politica. Sorel cercò di disgiungere il principio del progresso da quello dell’emancipazione; a partire da tali suggestioni si svilupperà la tesi secondo cui il principio ideologico del progresso e il principio filosofico dell’emancipazione debbano essere non solo distinti, ma separati, evidenziando la necessità di abbandonare il primo senza rinunciare a una prospettiva emancipativa.

Grado di Innovazione:
Particolarmente innovativa per quanto riguarda il tentativo di indagare la filosofia della storia e il “divenire sociale” dalla prospettiva della psicologia collettiva.

 
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