Schede sintetiche

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PubbliTesi - La Tesi
Gli effetti della terapia anticoagulante orale nei pazienti anziani con fibrillazione atriale: uno studio osservazionale prospettico di coorte

Scheda Sintetica

Autore: Enrico Brunetti
Relatore: Mario Bo
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 28/10/2015
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Geriatria - Medicina Interna
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Geriatria, Medicina Interna, Cardiologia, Aritmologia

Descrizione:
Questo studio prospettico di coorte eseguito su pazienti anziani affetti da fibrillazione atriale dimessi da reparti di area medico-geriatrica, con precarie condizioni di salute generale e di autonomia funzionale e un’elevata mortalità post-dimissione, ha mostrato una riduzione significativa della mortalità globale e dell’incidenza di ictus ischemici (fatali e non) nei pazienti in TAO, senza un significativo aumento di emorragie maggiori. Tali risultati sono tra i primi a dimostrare il potenziale beneficio della TAO sulla sopravvivenza in pazienti anziani fragili, suscettibili a frequenti ricoveri, potendo contribuire a ridurre la riluttanza prescrittiva dei medici in questa categoria di pazienti.

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Imaging cerebrale in pazienti inviati a consulenza cardiologica per forame ovale pervio

Scheda Sintetica

Autore: Ilenia Ferraro
Relatore: Carla Giustetto
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia - Sede di Orbassano
Data di Discussione: 16/07/2015
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Cardiologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Il ruolo del forame ovale pervio (FOP) nella genesi dell’ictus “criptogenetico” è ad oggi molto dibattuto. I limiti delle metodiche disponibili e gli scarsi risultati fino ad oggi ottenuti scoraggiano la routinaria ricerca di trombi venosi nella clinica. In questo studio si è quindi tentato di descrivere un pattern neuroradiologico che possa ricondurre la genesi dell’ ictus al meccanismo embolico via FOP. L’ipotesi è stata testata su una casistica di 904 pazienti con FOP inviati a consulenza interventistica (età media 47 anni), che hanno eseguito indagini neuroradiologiche per 1) accidenti cerebrovascolari 2) cefalea/emicrania 3) altri sintomi neurologici 4) sintomi non neurologici. Le lesioni sono state classificate in corticali, cerebellari, gangli della base, sostanza bianca e tronco. Si è concluso che in pazienti con FOP inviati per ictus/TIA criptogenetico la prevalenza di lesioni nella sostanza grigia (sede corticale, cerebellare e gangli della base) dà supporto ad un meccanismo ...

Grado di Innovazione:
A mio giudizio, particolarmente innovativa in quanto in pazienti con FOP e ictus criptogentico il riconoscimento di uno specifico pattern neuroradiologico (lesioni della sostanza grigia)può orientare verso una patogenesi embolica e consentire quindi di trattare più efficacemente il paziente e prevenire la recidiva dell’ictus.

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L’utilizzo dell’acido tranexamico nella riduzione del sanguinamento in chirurgia protesica di anca e ginocchio.

Scheda Sintetica

Autore: Luca Davicco
Relatore: Augusto Tempia
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Medicina e Chirurgia (V.O.), Orbassano
Data di Discussione: 22/10/2015
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Anestesiologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
In Collaborazione con: S.C. Anestesia e Rianimazione 5 Presidio C.T.O. - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino

Descrizione:
Studio osservazionale retrospettivo di valutazione dell’utilizzo sistematico dell’acido tranexamico negli interventi elettivi di protesi totale d’anca e ginocchio in termini di efficacia, sicurezza e farmaco-economia nella realtà locale CTO di Torino.

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Notturni alfieriani

Scheda Sintetica

Autore: Alessia Taddeo
Relatore: Clara Leri
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento Studi umanistici
Corso: Laurea Magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana
Data di Discussione: 11/11/2015
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura italiana
Tipo di Tesi: Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settori culturali

Descrizione:
Analisi di tre tragedie alfieriane: Antigone, Agamennone e Mirra. Il primo capitolo, che si occupa del sistema dei personaggi, presenta dei raffronti con opere pittoriche coeve alla produzione tragica alfieriana. Il secondo capitolo affronta il tema della stilistica del notturno con brevi incursioni nella poetica burkiana quale è espressa nel “Trattato sul bello e sul sublime”.

Grado di Innovazione:
Innovtiva per i collegamenti artistico-culturali.

 
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