Schede sintetiche
Tutte le Schede per data decrescente di discussione (suddivisione per Area, nei sottomenù)
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Funzionalita’ ß cellulare, insulino-resistenza e pattern cardiaco autonomico in adolescenti obese con o senza DMT2
Scheda Sintetica
Autore: Valeria Rita Di Gianni
Relatore: Franco Cerutti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 11/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Pediatria
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
Nella mia tesi ho valutato, al fine di indagare i rapporti tra DMT2 ed alterazioni del SNA, la funzione delle ß-cellule e la funzione autonomica cardiovascolare in un campione di adolescenti obese con nuova diagnosi di DMT2 comparandole con obese con normotolleranza glucidica ed adolescenti normopeso in relazione all’età.
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La pielonefrite acuta: approccio clinico e diagnostico dal punto di vista del pronto soccorso
Scheda Sintetica
Autore: Elena Cresto
Relatore: Giorgina Barbara Piccoli
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 11/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Nefrologia
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
Valutazione dell’applicabilità delle recenti linee guida internazionali sul trattamento della pielonefrite acuta non complicata nella realtà di un Pronto Soccorso italiano.
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La sindrome nefrosica difficile nel bambino: nuovi meccanismi immunologici e prospettive terapeutiche
Scheda Sintetica
Autore: Roberta Camilla
Relatore: Pier Angelo Tovo
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 11/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Nefrologia pediatrica
Tipo di Tesi: Sperimentale e di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
Scopo della tesi è rivedere, alla luce delle recenti conoscenze in campo immunologico, la patogenesi e la terapia della sindrome nefrosica dell’infanzia. E’ stata descritta la casistica dei pazienti affetti da sindrome nefrosica seguiti presso la Divisione di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino negli ultimi dieci anni, focalizzando l’attenzione in particolare sui pazienti che si sono rivelati difficili da trattare. Sono inoltre stati indagati in chiave sperimentale i meccanismi immunologici attivati nei linfociti T CD4+ circolanti, con particolare riguardo al fattore trascrizionale NF-kB e allo switch proteasoma-immunoproteasoma. Sono infine stati analizzati i primi risultati del trattamento con un farmaco anti-retrovirale, inibitore delle proteasi (saquinavir), che studi della Cattedra di Pediatria hanno recentemente segnalato come agente inibitore dell’attività proteasomica.
Grado di Innovazione:
La tesi ha studiato alcuni aspetti mai indagati dell’attivazione del sistema proteasomico ed immunoproteasomico ed ha permesso di mettere in luce nuovi aspetti patogenetici e di intravedere nuove possibilità di terapia dei casi di sindrome nefrosica di difficile controllo in età pediatrica.
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Basi cellulari del meccanismo d’azione del risedronato
Scheda Sintetica
Autore: Stefania Di Bella
Relatore: Giovanni Carlo Isaia
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 10/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Medicina Interna
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
In questo lavoro ci siamo occupati di studiare il meccanismo dell’osteoclastogenesi spontanea (ovvero in assenza di fattori di crescita come M-CSF e RANKL) in vitro ponendo attenzione al ruolo dell’eventuale aumentato output midollare di precursori differenziati in senso osteoclastico e della produzione di RANKL, OPG e TNFα in colture di PBMC isolati da pazienti affette da osteoporosi postmenopausale e di controlli sani; di valutare la produzione di TNFα da parte di PBMC circolanti e di analizzare il ruolo dei linfociti nell’indurre la formazione di osteoclasti a partire da monociti CD14+ in vitro. Successivamente ci siamo occupati di individuare i possibili meccanismi d’azione del risedronato a livello cellulare prendendo in considerazione la presenza di precursori circolanti, l’attività e la vitalità degli osteoclasti e la produzione di citochine dopo tre mesi di assunzione in vivo senza supplemento di calcio e vitamina D.
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