Schede sintetiche
Tutte le Schede per data decrescente di discussione (suddivisione per Area, nei sottomenù)
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Effetti della terapia emoperfusiva con Polimixina B nei pazienti con sepsi severa: uno studio traslazionale.
Scheda Sintetica
Autore: Pietro Persico
Relatore: Vito Marco Ranieri
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 22/10/2012
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
La sepsi è una risposta infiammatoria sistemica all’infezione e rappresenta un evento frequente specialmente nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. L’incidenza della sepsi severa nella popolazione generale è di 3 casi ogni 1000 abitanti, con una mortalità associata del 28,6%.
Nonostante i progressi ottenuti nella diagnosi precoce e nel trattamento, la sepsi continua ad essere una delle realtà cliniche più complesse e critiche a carico dei pazienti in terapia intensiva.
Questo studio è stato realizzato al fine di osservare se la terapia emoperfusiva extracorporea con Polimixina B fosse in grado di ridurre la presenza di fattori tossici circolanti e quindi prevenire il danno polmonare in corso di sepsi da Gram negativi.
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Ricordo al futuro. Memoria, risveglio e traduzione in Benjamin e Proust
Scheda Sintetica
Autore: Sara Musi
Relatore: Gianluca Cuozzo
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia
Data di Discussione: 05/04/2013
Voto: 110 cum laude
Disciplina: filosofia teoretica
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
Il lavoro affronta il tema del rapporto tra la filosofia di Benjamin e l’opera di Proust, esaminando in particolare l’influenza della poetica della Recherche sulla critica storica e gnoseologica della modernità intrapresa da Benjamin nei Passages di Parigi, che si sviluppa a partire dalle categorie di sogno e risveglio. Il rapporto tra i due autori viene studiato infine a partire dalla categoria di traduzione, che consente di mettere in luce la profonda affinità che li lega dal punto di vista del metodo e suggerisce di intendere l’approccio di Benjamin a Proust come una lettura performativa.
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L’alluvione di Firenze del 1966: danni e restauri - le opere lapidee
Scheda Sintetica
Autore: Maria Laura Corradetti
Relatore: Donatella Biagi Maino
Università: Università degli Studi di Bologna
Facoltà: Scuola di Lettere e Beni culturali
Corso: Storia e conservazione delle opere d’arte
Data di Discussione: 19/03/2013
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Storia, teoria e tecnica del restauro
Tipo di Tesi: Ricerca
Altri Relatori: Giueppe Maino
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settori culturali
Descrizione:
L’alluvione di Firenze del novembre 1966 fu senz’altro una catastrofe naturale che occorre tuttavia decodificare alla luce delle strette relazioni esistenti tra la tutela dell’ambiente e gli eventi calamitosi che sempre più di frequente si abbattono su tutto il territorio nazionale.
Proprio partendo dal presupposto di quanto materia, contesto ambientale ed epifania delle opere d’arte costituiscano un sistema in perfetta simbiosi, dove al variare di uno dei suddetti elementi si produce per ripercussione la modifica degli altri, si può valutare quanto fu fatto negli interventi di recupero delle opere artistiche in generale, e di quelle lapidee in particolare.
Grado di Innovazione:
A dispetto della scarsa attenzione che le pubblicazioni del settore hanno prestato alle opere lapidee alluvionate, questa tesi ha inteso concentrarsi proprio sulle vicissitudini e problematiche anche di metodo che si presentavano in un contesto così drammatico quale l’alluvione. A tal fine si sono consultate fonti di informazione (es.: Fondo Galli) che solo di recente sono state depositate presso il Polo Museale Fiorentino divenendo così di pubblica consultazione.
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Translating Short Horror Stories from English into Italian: A Case Study
Scheda Sintetica
Autore: Alessia Canelli
Relatore: Daniela Fargione
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Comunicazione e Culture dei Media
Data di Discussione: 15/04/2013
Voto: 110 cum laude
Disciplina: lingua e traduzione inglese
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: editoria, traduzione, letteratura inglese e studi di genere
Descrizione:
Argomento di questa tesi è la traduzione letteraria dall’inglese all’italiano di alcuni racconti dell’orrore tratti da Randalls Round di Eleanor Scott, apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1929. Oltre alla storia della traduzione e all’analisi di alcuni fattori culturali, storici e sociali che influenzano questa attività, ciò che si intende esaminare è, da una parte, chi si celi dietro lo pseudonimo di Eleanor Scott, cosa abbia voluto comunicare con quel libro e come sia inteso dai lettori di ieri e di oggi. Dall’altra, invece, ci si chiede perchè in Italia sia stato tradotto un solo suo racconto, perchè quello e non altri, quale risultato abbia raggiunto e se sia possibile e utile tradurre Randalls Round in italiano, oggi, come e con quali effetti e risultati.
Grado di Innovazione:
a mio giudizio, innovativa perchè pur riportando l’interpretazione dominante del testo di Eleanor Scott, propone anche un’interpretazione alternativa, a mio avviso più interessante. Inoltre, sono presentate due traduzioni di racconti di Eleanor Scott fino ad ora inediti in Italia
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