Schede sintetiche

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PubbliTesi - La Tesi
Ontologia e identità degli oggetti musicali

Scheda Sintetica

Autore: Fiora Salis
Relatore: Pietro Kobau
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia e Storia delle Idee
Data di Discussione: 19/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Estetica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Maurizio Ferraris
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Obbiettivo di questo lavoro è quello di offrire una definizione originale della musica come oggetto fondato ispirata dall’opera di Alexius von Meinong nel suo “Über Gegenstände höherer Ordnung und deren Verhältnis zur inneren Wahrnehmung” (1899). L’indagine si organizza su due piani nettamente distinti: da una parte quello più strettamente ontologico, dall’altra quello critico epistemologico. Il primo è quello che si occupa di indagare le proprietà rilevanti dell’oggetto musicale organizzondosi in una teoria generale il cui scopo è quello di fornire una definizione necessaria e sufficiente di ogni e qualsiasi tipo di musica, e in una teoria particolare tesa a esplicitare i diversi generi musicali. Il secondo invece si occupa di indagare il ruolo e lo statuto delle proprietà estetiche e artistiche nella definizione dell’opera a partire da alcune importanti osservazioni di Frank Sibley nel suo saggio “Aesthetic Concepts” (1959).

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Il paradosso della conoscibilità

Scheda Sintetica

Autore: Davide Fassio
Relatore: Diego Marconi
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia e Storia delle Idee
Data di Discussione: 19/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Filosofia del linguaggio
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: ricerca

Descrizione:
Nel 1963 F. Fitch [Fitch 1963] pubblicò l’argomento logico oggi noto come “paradosso della conoscibilità”, secondo il quale, se esiste una verità che non è conosciuta, allora è falso che ogni verità è conoscibile. Il paradosso, minacciando il principio della conoscibilità, si è inserito nel dibattito tra realisti ed antirealisti come argomento contro l’antirealismo. Nella tesi ripercorro la storia della sua affermazione e di quanti, da un lato, l’hanno assunto come valido e da esso hanno tentato di trarre nuovi insegnamenti, e, dall’altro, di quanti hanno tentato di invalidarlo perché antirealisti o, più semplicemente, perché scettici sulla possibilità di dimostrare qualcosa di così grande come l’impossibilità di conoscere ogni proposizione e, di conseguenza, l’impossibilità dell’onniscienza, in poco più di una decina di passaggi logici.

Grado di Innovazione:
a mio giudizio la tesi contiene interessanti spunti riguardanti il tentativo di chiarificare il problema discusso. Nella tesi è contenuto anche un mio personale tentativo di soluzione dello stesso.

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“D’intorno, il silenzio provinciale”: momenti dell’esperienza intellettuale e dell’attività giornalistica di Celeste Ferdinando Scavini

Scheda Sintetica

Autore: Silvia Grindatto
Relatore: Marco Cerruti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana
Data di Discussione: 18/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura Italiana Contemporanea
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Bianca Danna
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settore culturale e letterario

Descrizione:
Si tratta di un lavoro di ricerca originale, che ha preso direttamente le mosse dall’esame delle fonti conservate presso l’imponente archivio lasciato dal giornalista e fotografo C. F. Scavini. Si è cercato di insistere sugli aspetti più innovativi e vitali dell’esperienza scaviniana, contestualizzandola nell’ambito della cultura piemontese della prima metà del ’900. Ci si è soffermati sulle vicende della rivista “Lo Staccio”, fondata e diretta da Scavini tra il 1916 e il 1917, legata all’avanguardismo neoliberista teorizzato da Lionello Fiumi. Si sono inoltre analizzati i rapporti intrattenuti da Scavini con alcuni esponenti di rilievo dell’intellettualità piemontese (Amalia Guglielminetti, Pitigrilli, Salvator Gotta), giungendo all’allestimento di una corposa appendice in cui sono stati trascritti ed analizzati documenti inediti di rilievo (tra cui numerose missive di L. Fiumi e di Pitigrilli).

Grado di Innovazione:
Mancavano fino ad oggi studi seri ed organici sulla figura di C. F. Scavini: la mia Tesi ha tentato di rispondere a questo vuoto, sviluppando una trattazione approfondita che non risultasse confinata entro un contesto solo localistico, ma che fosse in grado di confrontarsi con aspetti e problemi di più ampio respiro. L’accurata analisi dell’esperienza della rivista “Lo Staccio”, vicina all’avanguardismo neoliberista primonovecentesco, offre inoltre spunti inediti su questa tendenza letteraria, f ...

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Epidemiologia e fattori di rischio della cicatrizzazione patologica post ustione

Scheda Sintetica

Autore: Ezio Nicola Gangemi
Relatore: Egle Muti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia - Sede di Orbassano
Data di Discussione: 18/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Chirurgia Plastica e Ricostruttiva
Tipo di Tesi: Sperimentale
Altri Relatori: Dottor Maurizio Stella (Direttore del Centro Grandi Ustionati del C.T.O. di Torino)
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Ustionologia, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia, Chirurgia Generale

Descrizione:
Obiettivo dello studio è descrivere dal punto di vista clinico le caratteristiche e l’evoluzione della cicatrizzazione post ustione, determinando eventuali fattori associati con un aumentato rischio di sviluppo di cicatrice patologica, al fine di stabilire strumenti utili per la definizione della prognosi e dell’iter terapeutico.

Grado di Innovazione:
Alta numerosità
Utilizzo di tecniche moderne di statistica robusta

 
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