Schede sintetiche

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PubbliTesi - La Tesi
La nuova fecondazione assistita: evoluzione giuridica di una legge controversa.

Scheda Sintetica

Autore: Elena Parlangeli
Relatore: Cristiano Cupelli
Università: Libera Università Internazionale Studi Sociali “Guido Carli” LUISS - Roma
Facoltà: Facoltà di Giurisprudenza
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Giurisprudenza
Data di Discussione: 20/11/2014
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Diritto penale delle scienze mediche e delle biotecnologie
Tipo di Tesi: Sperimentale
Altri Relatori: Angelo Carmona, Maria Novella Masullo
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sociale
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settore giuridico e medico

Descrizione:
Il presente lavoro si propone di analizzare la disciplina della procreazione medicalmente assistita (di seguito pma) mettendo in risalto il percorso giurisprudenziale di cui è stata protagonista negli ultimi dieci anni e proponendo soluzioni legislative concretamente attuabili dopo il profondo cambiamento verificatosi in seno alla legge 19 febbraio 2004 n. 40 in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale dell’8 aprile 2014 n. 162. Il filo conduttore dell’intero lavoro risiede nella convinzione che una materia di così grande complessità e delicatezza per i profondi risvolti giuridici, ma anche etici e morali, necessiti di una nuova regolamentazione a livello di legislazione primaria, salva poi l’emanazione di linee guida e protocolli medico-sanitari che dovranno provvedere ad attuare, dal punto di vista tecnico-scientifico, quei principi fondamentali che solamente il Parlamento può stabilire.
La tesi ripercorre dunque il percorso giurisprudenziale della legge 40/2004 focalizzando ...

Grado di Innovazione:
A parere dell’Autrice, il lavoro si presenta particolarmente originale poiché analizza la nuova disciplina oggi applicabile alla procreazione medicalmente assistita, soprattutto alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 8 aprile 2014, n. 162 che ha dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa.

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Innovazioni linguistiche femministe: tendenze attuali in italiano e tedesco - un confronto.

Scheda Sintetica

Autore: ValentinaElena Vonica
Relatore: Peggy Katelhön
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Corso: Laurea Spec. in Lingue e Letterature Moderne
Data di Discussione: 19/11/2014
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Lingua tedesca
Tipo di Tesi: di ricerca
Altri Relatori: Lucia Cinato, Marcella Costa
Lingua: Italiano, Tedesco
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Enti e Associazioni interessati/e a promuovere studi e politiche di genere, Assessorato alle pari opportunità, Case editrici.

Descrizione:
In questo lavoro la lingua italiana e quella tedesca sono poste a confronto al fine di rilevarne le forme androcentriche e sessiste e gli eventuali mutamenti introdotti a partire dalla riflessione femminista. Riconoscendo la lingua come azione, dunque come fenomeno storico-sociale, se ne individua la struttura criticabile e modificabile non solo tramite processi spontanei, ma anche motivati, come nel caso specifico dei cambiamenti promossi dal femminismo in ambito linguistico. Centro dell’analisi è costituito dalla critica linguistica di stampo femminista di cui viene enfatizzata la rilevanza nella realizzazione di maggiore “giustizia linguistica”. Questa pratica ha lasciato tracce piuttosto evidenti nel tedesco odierno, mentre in Italia la sensibilità per politiche linguistiche di questo genere risulta carente.
Il differente trattamento linguistico di donne e uomini è ulteriormente analizzato confrontando il linguaggio della stampa delle due aree di riferimento, mettendo altresì in l ...

Grado di Innovazione:
A mio giudizio la tesi affronta tematiche attuali trascurate in Italia. Sono state prese in considerazione molte idee e ricerche provenienti da altri ambienti linguistici, l’analisi del linguaggio della stampa delle due aree linguistiche di riferimento risulta particolarmente originale e interessante.

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Gli amanti di Verona tra Lope de Vega e William Shakespeare

Scheda Sintetica

Autore: Agnese Scammacca del Murgo Arbiato e Caricatore dell’Agnone
Relatore: Maria Consolata Pangallo
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento Studi umanistici
Corso: Laurea Magistrale in Culture moderne comparate
Data di Discussione: 27/10/2014
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura Spagnola
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Guillermo Carrascón, Aldo Ruffinatto
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
La tesi si propone di dimostrare l’esistenza di un dialogo intertestuale tra la tragicommedia spagnola “Castelvines y Monteses” di Lope de Vega e la celebre tragedia inglese “Romeo and Juliet” di William Shakespeare negando l’interpretazione critica che considererebbe entrambe le opere derivanti dalle traduzioni della novella IX di Matteo Maria Bandello. Si forniscono a riguardo un elenco di confronti testuali e un’ampia dissertazione con sufficienti ipotesi in grado di dimostrare che la tragedia inglese è modello diretto della tragicommedia spagnola.

Grado di Innovazione:
particolarmente innovativa

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RISULTATI FUNZIONALI PRECOCI DI UNA NUOVA TECNICA DI RICOSTRUZIONE DELL’ANASTOMOSI VESCICO-URETRALE IN CORSO DI PROSTATECTOMIA RADICALE ROBOTICA

Scheda Sintetica

Autore: Enrico Checcucci
Relatore: Francesco Porpiglia
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia - Sede di Orbassano
Data di Discussione: 24/10/2014
Voto: 108
Disciplina: Urologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Scopo di questo lavoro è valutare la fattibilità e l’efficacia della nostra tecnica di ricostruzione dell’anastomosi vescico-uretrale in corso di prostatectomia radicale robotica (RARP). Sono stati valutati prospetticamente 216 pazienti sottoposti a RARP presso il nostro centro dal giugno 2013 al giugno 2014 ed è stata eseguita la ricostruzione posteriore ed anteriore su più piani da noi proposta, al fine di sostenere e proteggere l’anastomosi uretro-vescicale per garantire al paziente il miglior recupero della continenza urinaria. La nostra tecnica si è dimostrata fattibile, sicura ed efficace, ottenendo al termine del follow-up di tre mesi il 93.05% di pazienti continenti, con un ottimo impatto sulla qualità di vita del paziente.

Grado di Innovazione:
Questa tesi è particolarmente innovativa in quanto propone una nuova tecnica chirurgica di ricostruzione dell’anastomosi uretro-vescicale in corso di prostatectomia radicale robotica che permette di ottenere risultati funzionali a 3 mesi dall’intervento superiori a quelli disponibili in letteratura.

 
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