Schede sintetiche
Tutte le Schede per data decrescente di discussione (suddivisione per Area, nei sottomenù)
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La chirurgia citoriduttiva e la chemioipertermia nel trattamento della carcinosi peritoneale da carcinoma ovarico e del colon-retto. Studio di fase II
Scheda Sintetica
Autore: Lorenzo Maganuco
Relatore: Paolo Simone
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 17/10/2006
Voto: 110
Disciplina: Chirurgia Oncologica
Tipo di Tesi: Sperimentale
Altri Relatori: Mario Morino
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Equipes chirurgiche specializzate,aziende produttrici di supporti biomedici
Descrizione:
La carcinosi peritoneale è la più temibile delle evoluzioni che può verificarsi nella storia naturale di diversi tipi di neoplasia del cavo peritoneale. L’approccio chirurgico alla carcinosi peritoneale è mutato da quando il peritoneo è stato riconosciuto, per la sue peculiarità anatomofisiologiche, un vero e proprio organo, il cui coinvolgimento metastatico porta a considerare la malattia come una metastatizzazione d’organo, da trattare locoregionalmente al pari delle metastasi epatiche o polmonari con un approccio multidisciplinare chirurgico–chemioterapico: la chirurgia citoriduttiva con intento di radicalità seguita dalla chemioipertermia intraoperatoria.
Materiale e metodo: si sono effettuati due studi prospettici paralleli, non randomizzati, di fase II, su 25 pazienti affetti da carcinosi peritoneale da carcinoma colorettale e 30 pazienti affette da carcinosi peritoneale da carcinoma ovarico trattati con chirurgia citoriduttiva e chemioipertermia intraoperatoria con Mitomicina C ...
Grado di Innovazione:
a mio parere, importanre e rilevante nel confermare l’efficacia della tecnica ed innovativa nel controllo degli effetti collaterali
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Il trapianto di fegato nelle acidosi organiche
Scheda Sintetica
Autore: Irene Giovannini
Relatore: Alberto Ponzone
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 17/10/2006
Voto: 106
Disciplina: Pediatria
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: medico chirurgico
Descrizione:
Le acidemie organiche sono enzimopatie ereditarie caratterizzate dall’accumulo di acidi carbossilici. A questo gruppo appartengono l’acidemia metilmalonica e l’acidemia propionica causate dal difetto del metabolismo di aminoacidi ramificati quali leucina, isoleucina e valina. Queste patologie sono caratterizzate da un coinvolgimento neurologico e multisistemico causato dall’ accumulo di composti tossici; hanno inoltre un elevato tasso di mortalità soprattutto nelle forme ad esordio neonatale: diversi studi riportano in queste forme un tasso di mortalità dell’80%. A causa dei risultati deludenti con il trattamento medico, che non è in grado di prevenire gli episodi di scompenso metabolico e il danno d’organo, negli ultimi anni si è fatta strada una nuova prospettiva di trattamento mediante trapianto di fegato.I dati a nostra disposizione sono esigui in quanto si tratta di una terapia sperimentale che, grazie ai risultati ottenuti, può essere considerata una valida alternativa nonostante ...
Grado di Innovazione:
A mio giudizio il lavoro svolto è particolarmente importante perchè propone una reale e concreta prospettiva di trattamento per queste gravi patologie.
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Rosolia e gravidanza: prevenzione e sorveglianza dello stato immunitario
Scheda Sintetica
Autore: Cristina Elia
Relatore: Francesco D’Addato
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Medicina e Chirurgia (V.O.)
Data di Discussione: 17/10/2006
Voto: 108
Disciplina: Ginecologia e Ostetricia
Tipo di Tesi: Descrittiva
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Descrizione:
Studio retrospettivo volto ad esaminare lo stato immunitario delle donne in età fertile afferenti all’Ospedale Ginecologico ed Ostetrico S.Anna di Torino con l’intento di valutare il raggiungimento dei termini di riduzione della suscettibilità alla rosolia in gravidanza proposti dall’OMS e ripresi successivamente dal “PIano Nazionale di Eliminazione del MOrbillo e della Rosolia congenita 2003” (PNEMRc) e dal “Nuovo Piano Nazionale Vaccini 2005-2007”.
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La T.E.M. nel trattamento del tumore del retto. Impatto sulla qualità di vita
Scheda Sintetica
Autore: Giulia Virginia Vottero
Relatore: Mario Morino
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 17/10/2006
Voto: 110
Disciplina: Chirurgia Generale
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Chirurgia Laparoscopica, Chirurgia Oncologica
Descrizione:
Tra gli interventi cosiddetti “sphincter saving” attualmente utilizzati per il trattamento chirurgico del tumore del retto, hanno particolare rilievo la Microchirurgia Endoscopica Transanale (TEM) e la Resezione Anteriore del retto eseguita in laparoscopia (LAR). Lo scopo dello studio è la valutazione dell’impatto della TEM sulla qualità di vita e le conseguenze dell’intervento sulla funzionalità ano-rettale. A questi fini è stato somministrato il questionario EORTC QLQ-C30 per l’indagine sulla qualità di vita e si è effettuato un confronto dei dati manometrici pre e post chirurgici per la valutazione funzionalità sfinteriale.
Tramite il questionario QLQ-C30 si è provveduto ad un confronto nell’ambito della qualità di vita fra i pazienti sottoposti a TEM e quelli sottoposti a LAR.
Grado di Innovazione:
A mio giudizio particolarmente innovativa nello studio sull’impatto della T.E.M. sulla qualità di vita dei pazienti, dal momento che non ci sono attualmente in Letteratura pubblicazioni sull’argomento.
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