Schede sintetiche

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PubbliTesi - La Tesi
La sessualità negata: donne e AIDS nella comunicazione italiana (dal 1994 al 2004)

Scheda Sintetica

Autore: Alessia Dino
Relatore: Paola Pallavicini
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Comunicazione Multimediale e di Massa
Data di Discussione: 21/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Storia dei mezzi di comunicazione
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Studi di Genere, Pari opportunità, Comunicazione sociale

Descrizione:
Nel corso della tesi ho analizzato la comunicazione realizzata dai soggetti (privati e pubblici) deputati alla lotta all’AIDS nel nostro paese: in particolare ho focalizzato la mia attenzione sui messaggi rivolti alle donne, le cui carenze (qualitative e quantitative) hanno evidenziato l’esistenza - nel nostro paese - di una cultura sessista incapace di riconoscere alle donne il diritto a vivere liberamente la propria sessualità. L’ultimo capitolo è dedicato all’analisi della copertura mediale del tema operata dal quotidiano La Repubblica dal 1984 al 2004; questa parte della tesi evidenzia il calo di attenzione che ha caratterizzato l’informazione sul tema nell’ultimo decennio, in concomitanza con la diffusione dei contagi tra le donne. I dati da me raccolti sembrano infatti dimostrare l’esistenza di un nesso tra la diffusione dell’AIDS tra le donne e la crescente disinformazione pubblica sulla questione AIDS.

Grado di Innovazione:
Si tratta a mio avviso di una tesi originale, dedicata a un problema (AIDS) che dopo aver dominato il dibattito pubblico tra il 1984 e il 1994, è pressochè scomparso nell’ultimo decennio: questo lavoro aiuta a comprendere come e perchè questo sia accaduto.

PubbliTesi - La Tesi
Ontologia e identità degli oggetti musicali

Scheda Sintetica

Autore: Fiora Salis
Relatore: Pietro Kobau
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia e Storia delle Idee
Data di Discussione: 19/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Estetica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Maurizio Ferraris
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Obbiettivo di questo lavoro è quello di offrire una definizione originale della musica come oggetto fondato ispirata dall’opera di Alexius von Meinong nel suo “Über Gegenstände höherer Ordnung und deren Verhältnis zur inneren Wahrnehmung” (1899). L’indagine si organizza su due piani nettamente distinti: da una parte quello più strettamente ontologico, dall’altra quello critico epistemologico. Il primo è quello che si occupa di indagare le proprietà rilevanti dell’oggetto musicale organizzondosi in una teoria generale il cui scopo è quello di fornire una definizione necessaria e sufficiente di ogni e qualsiasi tipo di musica, e in una teoria particolare tesa a esplicitare i diversi generi musicali. Il secondo invece si occupa di indagare il ruolo e lo statuto delle proprietà estetiche e artistiche nella definizione dell’opera a partire da alcune importanti osservazioni di Frank Sibley nel suo saggio “Aesthetic Concepts” (1959).

PubbliTesi - La Tesi
Il paradosso della conoscibilità

Scheda Sintetica

Autore: Davide Fassio
Relatore: Diego Marconi
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filosofia e Storia delle Idee
Data di Discussione: 19/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Filosofia del linguaggio
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: ricerca

Descrizione:
Nel 1963 F. Fitch [Fitch 1963] pubblicò l’argomento logico oggi noto come “paradosso della conoscibilità”, secondo il quale, se esiste una verità che non è conosciuta, allora è falso che ogni verità è conoscibile. Il paradosso, minacciando il principio della conoscibilità, si è inserito nel dibattito tra realisti ed antirealisti come argomento contro l’antirealismo. Nella tesi ripercorro la storia della sua affermazione e di quanti, da un lato, l’hanno assunto come valido e da esso hanno tentato di trarre nuovi insegnamenti, e, dall’altro, di quanti hanno tentato di invalidarlo perché antirealisti o, più semplicemente, perché scettici sulla possibilità di dimostrare qualcosa di così grande come l’impossibilità di conoscere ogni proposizione e, di conseguenza, l’impossibilità dell’onniscienza, in poco più di una decina di passaggi logici.

Grado di Innovazione:
a mio giudizio la tesi contiene interessanti spunti riguardanti il tentativo di chiarificare il problema discusso. Nella tesi è contenuto anche un mio personale tentativo di soluzione dello stesso.

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“D’intorno, il silenzio provinciale”: momenti dell’esperienza intellettuale e dell’attività giornalistica di Celeste Ferdinando Scavini

Scheda Sintetica

Autore: Silvia Grindatto
Relatore: Marco Cerruti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana
Data di Discussione: 18/07/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura Italiana Contemporanea
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Bianca Danna
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settore culturale e letterario

Descrizione:
Si tratta di un lavoro di ricerca originale, che ha preso direttamente le mosse dall’esame delle fonti conservate presso l’imponente archivio lasciato dal giornalista e fotografo C. F. Scavini. Si è cercato di insistere sugli aspetti più innovativi e vitali dell’esperienza scaviniana, contestualizzandola nell’ambito della cultura piemontese della prima metà del ’900. Ci si è soffermati sulle vicende della rivista “Lo Staccio”, fondata e diretta da Scavini tra il 1916 e il 1917, legata all’avanguardismo neoliberista teorizzato da Lionello Fiumi. Si sono inoltre analizzati i rapporti intrattenuti da Scavini con alcuni esponenti di rilievo dell’intellettualità piemontese (Amalia Guglielminetti, Pitigrilli, Salvator Gotta), giungendo all’allestimento di una corposa appendice in cui sono stati trascritti ed analizzati documenti inediti di rilievo (tra cui numerose missive di L. Fiumi e di Pitigrilli).

Grado di Innovazione:
Mancavano fino ad oggi studi seri ed organici sulla figura di C. F. Scavini: la mia Tesi ha tentato di rispondere a questo vuoto, sviluppando una trattazione approfondita che non risultasse confinata entro un contesto solo localistico, ma che fosse in grado di confrontarsi con aspetti e problemi di più ampio respiro. L’accurata analisi dell’esperienza della rivista “Lo Staccio”, vicina all’avanguardismo neoliberista primonovecentesco, offre inoltre spunti inediti su questa tendenza letteraria, f ...

 
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