Schede sintetiche
Tutte le Schede per data decrescente di discussione (suddivisione per Area, nei sottomenù)
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Studio del tono serotoninergico in pazienti con diabete mellito tipo 2 trattati mediante due diversi interventi sullo stile di vita
Scheda Sintetica
Autore: Paola Tibaldi
Relatore: Massimo Porta
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 15/03/2007
Voto: 106
Disciplina: Medicina Interna
Tipo di Tesi: Sperimentale
Altri Relatori: Giuseppe Segoloni
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
In Collaborazione con: Laboratorio di Pedagogia Clinica, Dipartimento di Medicina interna, Università di Torino - Dipartimento di Microbiologia e sanità Pubblica, Università di Torino
Settori Interessati: sanità pubblica
Descrizione:
1.1 PREMESSE
E’ noto che la serotonina svolge un ruolo importante nel modulare la secrezione ipotalamo-ipofisaria di CORTISOLO, DHEA, ACTH, GH e PRL, ma anche nell’influenzare numerose e differenti funzioni dell’organismo, quali il tono dell’umore, la memoria, l’assunzione di cibo ed il sonno.
E’ parimenti noto che l’invecchiamento fisiologico è caratterizzato da elevati livelli circolanti di cortisolo e da una ridotta secrezione di DHEA e GH, due ormoni che influenzano il metabolismo e la composizione corporea; i soggetti affetti da Diabete Mellito Tipo2 sembrano sviluppare modificazioni della composizione corporea e del metabolismo unite a turbe del sonno e dell’umore in età più precoce rispetto ai soggetti non incorsi in malattia diabetica.
A tal proposito, recenti evidenze scientifiche, hanno dimostrato differenti outcome clinici tra individui diabetici di Tipo2 sottoposti a terapia educazionale di gruppo (Group Care) rispetto a quelli in cura con terapia individuale convenziona ...
Grado di Innovazione:
Particolarmente innovativa, a mio giudizio, per ciò che concerne l’approccio terapeutico ai pazienti affetti da malattia cronica
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Studio di fase III in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, trattati con due cicli di cisplatino e gemcitabina e successivamente randomizzati a ricevere tre ulteriori cicli della stessa combinazione o gemcitabina in monochemioterapia
Scheda Sintetica
Autore: Enrica Capelletto
Relatore: Giorgio Vittorio Scagliotti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 15/03/2007
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Pneumologia Oncologica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: settore medico, farmaceutico, psicologico, relazionale
Descrizione:
Il presente studio è stato condotto in più centri Onco Pneumologici italiani: il suo obiettivo è valutare, nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio IV, responsivi o con malattia stabile dopo due cicli di cisplatino/gemcitabina, se il trattamento con la sola gemcitabina possa fornire risultati soddisfacenti se confrontato con lo schema terapeutico classico, basato sulla ulteriore somministrazione di tre cicli della stessa combinazione chemioterapica (cisplatino/gemcitabina).
Lo studio è stato disegnato come uno studio randomizzato comparativo di non inferiorità, volto a valutare se il regime sperimentale possa essere utilizzato in luogo del regime standard, in ragione della sua minore tossicità e di un’efficacia che sul piano clinico possa essere considerata simile.
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Analisi dendrocronologiche e xilologiche di due foreste plioceniche del Piemonte settentrionale e ipotesi di cronocorrelazione
Scheda Sintetica
Autore: Elena Vassio
Relatore: Edoardo Martinetto
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso: Laurea Spec. in Evoluzione e Diversità nei Sistemi Naturali
Data di Discussione: 15/03/2007
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Paleobotanica
Tipo di Tesi: Sperimentale e di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Scientifica
Dignità di Stampa: Si
In Collaborazione con: Parco Regionale La Mandria
Settori Interessati: Paleobotanica, Dendrocronologia
Descrizione:
Sono stati svolti studi sulle foreste fossili dello Stura di Lanzo e di La Cassa per tentare una cronocorrelazione tra i due siti che presentano analogie dal punto di vista delle facies sedimentarie e del contenuto fossilifero. Le attività hanno compreso censimento e mappatura dei reperti pliocenici affioranti, analisi dendrocronologiche di alcuni tronchi campionati per ottenere informazioni sulle modalità e sui ritmi di crescita dell’entità fossile e per confrontare i diversi individui e per indagare su possibili correlazioni temporali tra le due località attaverso la costruzione di curve dendrocronologiche. Infine sono state svolte al microscopio ottico osservazioni di tipo microanatomico su sezioni sottili del legno di alcuni ceppi e tronchi per identificarne la specie di appartenenza.
Grado di Innovazione:
A mio giudizio la tesi presenta elementi, metodi e applicazioni innovativi e raramente presenti in letteratura scientifica, soprattutto per quanto riguarda le analisi dendrocronologiche e i tentativi di cronocorrelazione tra due siti paleobotanici del Pliocene.
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Stadiazione dei tumori dell’ano mediante PET-TC e linfonodo sentinella e sue implicazioni nel trattamento radio-chemioterapico
Scheda Sintetica
Autore: Viviana Contu
Relatore: Antonio Mussa
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Medicina e Chirurgia (V.O.)
Data di Discussione: 15/03/2007
Voto: 106
Disciplina: Oncologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: oncologia, medicina nucleare, chirurgia
Descrizione:
In questo lavoro si cerca di dimostrare l’efficacia dell’applicazione della tecnica del linfonodo sentinella nei pazienti affetti da carcinoma dell’ano. Tale metodica, infatti, è in grado di stabilire con accuratezza l’eventuale coinvolgimento linfonodale e, conseguentemente, permette di modificare l’approccio terapeutico al fine di renderlo il più radicale possibile, ma con minori morbilità. Tali pazienti sono inoltre stati sottoposti a PET-TC al momento della diagnosi, ad un mese e a tre mesi dal termine del trattamento combinato radio-chemioterapico per poter valutare le aree di consistenza aumentata che esitano da tale approccio terapeutico e determinare se esse rappresentino persistenza di malattia, recidiva, o se siano aree cicatriziali.
Grado di Innovazione:
Ritengo innovativo l’approccio che tale lavoro propone nei confronti di una patologia devastante quale risulta essere il tumore dell’ano. Se, infatti, il linfonodo sentinella diventasse la procedura standard per questa categoria di pazienti, si assisterebbe ad una netta riduzione delle morbilità associate alla RT inguinale che ad oggi, in molti centri, viene effettuata a scopo profilattico su tutti i pazienti affetti da questo tipo di tumore. L’introduzione della PET, inoltre, migliorerebbe la s ...
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