Schede sintetiche

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Silenzi, assenze, fratture: Figure della maternità nel cinema di Ingmar Bergman

Scheda Sintetica

Autore: Sarah Zaru
Relatore: Silvio Alovisio
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Comunicazione e Culture dei media
Data di Discussione: 13/04/2026
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Storia del cinema e dei media
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Cinema, Studi di Genere, Psicoanalisi, Prospettive Femministe

Descrizione:
La tesi indaga le figure della maternità nel cinema di Ingmar Bergman, mettendo in luce come il regista svedese costruisca figure materne segnate da ambivalenza, distanza emotiva e desiderio di riconciliazione. Attraverso un corpus che include una selezione di lavori, tra cui Persona, Sussurri e grida, Sinfonia d’autunno e Fanny e Alexander, l’analisi combina prospettive psicoanalitiche, femministe e teologico-simboliche per esplorare il modo in cui Bergman mette in scena la madre come presenza insieme generativa e perturbante. Particolare attenzione è dedicata allo sguardo infantile, che funge da dispositivo narrativo privilegiato per rivelare le fratture affettive e le zone d’ombra del legame materno.

Grado di Innovazione:
Il contributo originale di questa ricerca risiede nell’applicazione congiunta di prospettive femministe e psicoanalitiche a un autore ampiamente studiato ma raramente interrogato attraverso il prisma della maternità. L’analisi mostra come il cinema di Bergman offra un laboratorio privilegiato per comprendere la complessità dell’esperienza materna e le sue risonanze etiche, emotive e simboliche nella cultura contemporanea. In questo senso, la tesi non solo colma un vuoto nella letteratura accadem ...

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La scuola come luogo di connessioni

Scheda Sintetica

Autore: Alessia Barbato
Relatore: Cherubino Gambardella
Università: Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Facoltà: Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale
Corso: Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura e ingegneria edile-architettura
Data di Discussione: 25/03/2025
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Progettazione architettonica
Tipo di Tesi: Progettuale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Scientifica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Istituto primario a Biassono

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Storicità e idealità del senso. Genesi, istituzione e tradizione tra fenomenologia ed ermeneutica

Scheda Sintetica

Autore: Emma Sofia Moroni
Relatore: Enrico Guglielminetti
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Filosofia
Data di Discussione: 31/03/2026
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Ermeneutica filosofica
Tipo di Tesi: tesi Compilativa
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
La tesi indaga la possibilità di affermare un duplice e paradossale statuto del senso, ad un tempo storico e ideale, temporale e sovratemporale. Il filo conduttore dell’indagine è il tentativo di trovare una via che consenta di non appiattire il senso sull’immanenza storica, e quindi di preservarne una certa autonomia e idealità, senza però giustificare metafisicamente tale trascendenza, ma, al contrario, fondandone l’idealità e l’oggettività proprio sulla sua inaggirabile storicità. Questa indagine è portata avanti incrociando tradizione fenomenologica ed ermeneutica, in particolare attraverso l’analisi del problema genetico nell’Introduzione di Derrida a L’origine della geometria di Husserl, la nozione di “istituzione” di Merleau-Ponty e i concetti di tradizione e Wirkungsgeschichte di Gadamer. L’ipotesi di fondo è allora quella di pensare la tradizione culturale come ciò che consente di affermare il paradosso del senso.

Grado di Innovazione:
A mio giudizio, la tesi, unendo sguardo ermeneutico e fenomenologico, apporta al problema filosofico del senso e della sua idealità e storicità lo sguardo della cultura intesa come tradizione di senso quale condizione di possibilità di questo doppio statuto del senso e consente così di affermarne il paradosso.

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Tecnologie del Sé rivoluzionario. Lineamenti per una teoria culturale della metanoia politica.

Scheda Sintetica

Autore: Asia Leonardi
Relatore: Antonio Lucci
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Dipartimento di Filosofia e Scienze della Educazione
Corso: Laurea Magistrale in Filosofia
Data di Discussione: 30/03/2026
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Antropologia filosofica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Daniela Steila
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: settori filosofici, settori culturali

Descrizione:
Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare il fenomeno rivoluzionario come un principio generatore di forme di vita e processi di soggettivazione. Attraverso una prospettiva genealogica di matrice foucaultiana, la ricerca decostruisce l’idea di un soggetto universale per analizzare le tecniche del sé, gli orizzonti discorsivi e i rapporti intersoggettivi attraverso cui si delinea l’esperienza militante tra l’inizio dell’età moderna e il XX secolo. Viene definito un modello dinamico di soggettivazione strutturato su due assi: uno verticale (soggetto-verità) che si articola tra metanoia e ethopoiesi, l’altro orizzontale (soggetto-mondo) teso tra ascesi e chiliasmo. L’architettura teorica viene verificata attraverso tre casi di studio. Il primo analizza il chiliasmo anabattista di Thomas Müntzer, interpretando la sua teologia come una controcondotta e una tecnologia del sé collettiva che trasforma il credente in un prisma della volontà divina. Il secondo caso si focalizza sui pr ...

 
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