Schede sintetiche

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Meccanismi di coesione nel romanzo ipertestuale: analisi di “Victory Garden”

Scheda Sintetica

Autore: Stefano Cerrato
Relatore: Davide Ricca
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Scienze della Comunicazione (V.O.)
Data di Discussione: 06/03/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Linguistica generale
Tipo di Tesi: di Ricerca
Altri Relatori: Carla Marello
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Settori Interessati: Produzione di multimedia, web editing, editoria elettronica, letteratura americana

Descrizione:
L’ipertesto mette in discussione le nostre abitudini di lettura. Mi sono chiesto come si riesca a instaurare continuità di senso tra schermate il cui ordine di consultazione non è univoco e prevedibile. In particolare, è concepibile ottenere sequenze coese saltando da un brano all’altro? E quali classi di parole vengono di solito utilizzate come link? Le risposte variano in base al genere di ipertesto: quelli più informativi o scientifici cercano di raggiungere una certa compiutezza e autosufficienza in ogni loro pagina. I collegamenti tendono essere immediatamente descrittivi del punto di arrivo e limitare i propri aspetti referenziali. Ma esiste una produzione di tutt’altro tipo, prevalentemente letteraria, di cui ho analizzato un esempio: qui i link sono meno chiari e più evocativi, richiedono al lettore una maggiore concentrazione e risultano più coinvolgenti.

Grado di Innovazione:
Credo sia originale l’analisi linguistica dei link e la classificazione delle parole più usate con questa funzione.

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Pubblicità interattiva per la Televisione Digitale Terrestre

Scheda Sintetica

Autore: Daniela Ghidoli
Relatore: Ugo Volli
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Comunicazione nella Società dell’Informazione
Data di Discussione: 02/03/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Semiotica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
In Collaborazione con: Nextmedia Lab, Milano
Settori Interessati: Televisione, pubblicità, produzione, semiotica, nuove tecnologie

Descrizione:
Sgurdo semiotico sulle potenzialità dell’interattività.
Che cos’è la pubblicità interattiva?
Il primo pensiero si rivolge a Internet, e ci affiorano alla mente banner, pop-up, siti, filmati, giochi, e-mail, a volte fin troppo invasivi e spesso dispersivi. Dovremmo subire tutto questo anche in televisione?
Sicuramente l’interattività comporterà un cambiamento totale di prospettiva: da una pubblicità avente il fine di attirare l’attenzione di un pubblico vario, ad un orientamento teso a produrre azione da parte degli spettatori, mediante messaggi differenziati per i vari target.
Questo lavoro si propone come strumento di analisi della situazione attuale e delle opportunità all’orizzonte. Abbiamo scelto di non fare un lavoro basato solo sullo studio dei risultati, perché i formati attuali sono transitori e ancora in fase embrionale. Per questo motivo abbiamo considerato molto più utile analizzare tutti gli ingranaggi che ne regolano il funzionamento.

Grado di Innovazione:
Estremamente innovativa per l’argomento trattato e per il punto di vista utilizzato per l’analisi.

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Feste, miti e riti di Demetra e di Dioniso all’origine della poesia giambica

Scheda Sintetica

Autore: Silvia Oppezzo
Relatore: Antonio Aloni
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Filologia e Letterature dell’Antichità
Data di Discussione: 01/03/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura greca
Tipo di Tesi: Compilativa
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Letteratura greca, filologia classica, storia delle religioni antiche

Descrizione:
I primi capitoli tracciano un excursus sulle caratteristiche formali e contenutistiche del giambo, con particolare riferimento alle sue funzioni e ai contesti in cui veniva eseguito. Si passa quindi a dimostrare come i racconti mitologici riguardanti le divinità agrarie di Demetra e di Dioniso, ed i riti e le feste pubbliche in loro onore siano alla base delle funzioni -irrisorie, canzonatorie, critiche ma educative e costruttive al tempo stesso- della stessa poesia giambica.

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La disfemia nell’italiano contemporaneo attraveso la lingua della chat

Scheda Sintetica

Autore: Davide Jaccod
Relatore: Gaetano Berruto
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso: Laurea Spec. in Comunicazione per le Istituzioni e le Imprese
Data di Discussione: 27/02/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Sociolinguistica
Tipo di Tesi: di Ricerca
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Settori Interessati: Associazioni Linguistiche, Dottorati di Linguistica

Descrizione:
Lo studio ha come oggetto la disfemia dell’italiano contemporaneo, cioè l’infrazione dell’interdizione linguistica attraverso pratiche come l’imprecazione, la blasfemia, l’aggressività verbale. La chiave d’accesso è la lingua in uso nelle chat: l’analisi muove da un corpus di dati originali raccolti nelle discussioni elettroniche e analizzati sia qualitativamente che quantitativamente. La prima parte dell’opera colloca il fenomeno dal punto di vista teorico, affrontando temi quali il tabu, il concetto di accettabilità, il mutamento diacronico, la dimensione diamesica. La seconda, invece, analizza il materiale raccolto e lo sistematizza in base alle sfere d’interdizione. Sono inoltre presenti una breve analisi statistica e lo studio di un estratto.

Grado di Innovazione:
L’argomento si inserisce in un campo di studi dove è presente una bibliografia estremamente limitata e per lo più datata.

 
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