Schede sintetiche

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Immunofenotipo dei tumori filloidi e carcinomi metaplastici della mammella. Fattori predittivi di risposta alla terapia e fattori prognostici

Scheda Sintetica

Autore: Olga Sochirca
Relatore: Marco Massobrio
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 22/03/2006
Voto: 110
Disciplina: Ginecologia e Ostetricia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
Nel presente studio si dimostra che l’espressione di ER b nelle cellule stromali dei FAD e TF è correlata con la differenziazione muscolare liscia delle cellule stromali e con l’età delle pazienti.
I nostri risultati suggeriscono che l’espressione del ER b nella mammella ha un effetto antiproliferativo nelle cellule epiteliali e probabilmente correla con la funzione pro-differenziativa nelle cellule stromali, agendo anche nel processo di differenziazione da fenotipo fibroblastico verso il miofibroblastico. L’attivazione di un meccanismo ER b mediato, può essere spiegata dall’espressione particolarmente alta di ER b nei FAD cellulari nelle donne giovani, contrariamente ai FAD sclerotici delle donne più anziane. In questo modo la crescita dei FAD nella donna giovane e la loro progressiva involuzione sclerotica è, molto probabilmente, un effetto mediato da ER b sulla differenziazione miofibroblastica e sul rimodellamento della matrice extracellulare, L’espressione di ER b osservata nei ...

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Incidenza e fattori predittivi di QTc e QTd patologici nel diabete mellito tipo 1: lo studio EURODIAB

Scheda Sintetica

Autore: Valentina Lolli
Relatore: Paolo Cavallo Perin
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 22/03/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Medicina Interna
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si

Descrizione:
La prevalenza di alterazioni dell’intervallo QT nella popolazione diabetica (tipo 1 e 2) è superiore al 20%. Studi recenti hanno dimostrato che il prolungamento dell’intervallo QT è predittivo di mortalità sia cardiaca che generale nella popolazione affetta da diabete mellito di tipo 1 (DMT1); mentre il ruolo dell’aumento del QTd rimane a tuttora controverso. Scopo dello studio è stato di verificare l’incidenza di QTc e QTd patologici in un’ampia coorte di pazienti affetti da DMT1 e di definirne i fattori predittivi. Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto EURODIAB che riguarda il DMT1 e le complicanze ad esso associate. Lo studio consta di una valutazione di base che ha preso in esame 3250 soggetti reclutati in 31 centri diabetologici di 16 Paesi europei e di una prospettica, effettuata dopo un periodo di 6-8 anni.

Grado di Innovazione:
molto innovativa, è il primo studio prospettico, che consente cioè di definire quali siano i fattori predittivi di QT patologico.

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Prevalenza della sifilide materna ed incidenza della sifilide congenita in sei Unità materno-infantili del Piemonte

Scheda Sintetica

Autore: Elisa Antonielli d’Oulx
Relatore: Pier Angelo Tovo
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Medicina e Chirurgia (V.O.)
Data di Discussione: 21/03/2006
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Pediatria
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Settori epidemiologici e sanitari

Descrizione:
Gli obietti della mia tesi sono stati: definire la prevalenza di infezione luetica in gravidanza, l’incidenza di sifilide congenita ed il tasso di trasmissione in diverse aree del Piemonte; ricercare caratteristiche demografiche, socio-culturali e cliniche associate all’infezione; valutare l’eventuale effetto di sensibilizzazione di questo screening sulla pratica ostetrica e pediatrica e l’utilità di uno screening prenatale sistematico, stabilendone le modalità migliori.

Grado di Innovazione:
Innovativa per la ricerca della prevalenza ed incidenza di sifilide in Piemonte

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Studio clinico sperimentale: evoluzione e terapia dell’osteonecrosi avascolare mandibolare in pazienti trattati con bifosfonati affetti da metastasi ossee di tumori solidi

Scheda Sintetica

Autore: Rosella Spadi
Relatore: Antonio Mussa
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso: Laurea Spec. a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia
Data di Discussione: 21/03/2006
Voto: 105
Disciplina: Oncologia
Tipo di Tesi: Sperimentale
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Sanitaria
Dignità di Stampa: Si
In Collaborazione con: Chirurgia orale I A.O. Molinette di Torino Breast Unit Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri di Cremona,

Descrizione:
La nostra divisione (COES-Oncologia dell’A.O.Molinette di Torino) ha condotto questa ricerca per cercare di chiarire i meccanismi patogenetici e di ottimizzare il management di questa grave complicanza,diagnosticando7 casi di ONJ. Inoltre ha condotto un’ulteriore analisi in collaborazione con la Breast Unit Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri di Cremona, che nello stesso periodo ha raccolto 6 casi di ONJ insorti durante il trattamento in pazienti affette da carcinoma mammario con metastasi ossee.Nel Centro di Cremona, veniva dosato oltre alla calcemia anche il PTH. L’iperparatiroidismo persistente può essere coinvolto nella complessa patogenesi dell’ONJ associata al trattamento coi bifosfonati. Studi hanno dimostrato che i bifosfonati sono in grado di indurre ipocalcemia e iperparatiroidismo ma i possibili effetti che contribuiscono all’iperparatiroidismo secondario dopo la somministrazione di bifosfonati per lo sviluppo di ONJ non sono stati chiariti.Personalizzando la somministrazion ...

Grado di Innovazione:
A mio giudizio particolarmente innovativa per qunto riguarda l’individuazione di soggetti a rischio di sviluppare una complicanza difficilmente curabile ed organizzare una eventuale terapia

 
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