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PubbliTesi - La Tesi
Radici senza terra: il viaggio degli ebrei orientali tra Oriente e Occidente nella letteratura di Joseph Roth, Isaac Bashevis Singer e Jonathan Safran Foer

Scheda Sintetica

Autore: Claudia Neve
Relatore: Riccardo Morello
Università: Università degli Studi di Torino
Facoltà: Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Corso: Laurea Spec. in Lingue e Letterature Moderne Comparate
Data di Discussione: 04/07/2016
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Letteratura jiddisch, letteratura tedesca,letteratura americana
Tipo di Tesi: Tesi di Ricerca
Altri Relatori: Daniela Nelva, Silvia Ulrich
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Umanistica
Dignità di Stampa: Si
Settori Interessati: Ebraismo orientale, Letteratura jiddisch, Letteratura moderna, comunita´ ebraica, letteratura tedesca

Descrizione:
Il Novecento, secolo della modernità, di grandi cambiamenti e svolte cruciali, ha visto innumerevoli scrittori ebrei raccontare il loro viaggio dalla comunità ebraico-orientale dello shtetl all’America, emblema della modernità e della cultura occidentale. Partendo dalle radici della cultura ebraico-orientale, attraversando la grande ondata di migrazione verso gli Stati Uniti tra le due guerre, fino ad arrivare ai giorni nostri, il presente lavoro si propone di analizzare la prima fase della vasta produzione narrativa di Joseph Roth, in particolare il suo saggio “Juden auf Wanderschaft” ed i romanzi “Hotel Savoy” e “Die Flucht ohne Ende”, proseguendo con l’opera del più grande esponente della tradizione jiddisch in Europa e in America, Isaac Bshevis Singer, con il suo romanzo “La famiglia Moskat” e la raccolta di racconti, fino a giungere all’analisi del romanzo “Everything Is Illuminated” dell’autore ebreo statunitense di terza generazione Jonathan Safran Foer.

 
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