Le eccellenze di Pubblitesi sulla strada per lo sviluppo di una Repubblica digitale

L'Inforav partecipa a Repubblica Digitale con un Bando per la selezione delle migliori Tesi di Laurea sui Temi del “Manifesto per la Repubblica digitale

Il Bando, che verrà pubblicato da Pubblitesi nelle prossime settimane, prevede un Riconoscimento per le migliori Tesi di laurea magistrale dell’Area scientifica e Sociale su alcune delle tematiche di primaria importanza per lo sviluppo del nostro Paese, esposte nel Manifesto.

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Il tema è di grande interesse per noi tutti.

Digitalizzare il Paese significa tante cose. Significa soprattutto essere all'altezza delle sfide globali ai fini della collettività.

Ma significa anche trovare le giuste vie affinchè:

  • le imprese e i cittadini non debbano più passare per complicate burocrazie, e andare di persona e fare file estenuanti oltre che dispendiose, o peggio sottoporsi a tempi lunghi o incerti di risposta, incompatibili con le necessità di ciascuno e dello stesso sistema Paese
  • si possa creare la necessaria integrazione fra le procedure amministrative, eliminando anche le attuali inutili frammentazioni ed evitando di dover prendere un documento da uno sportello per portarlo ad un altro: in altri termini si realizzi una piattaforma informatica nazionale di governance, con funzione di integrazione e coordinamento che riduca l’effetto della grande polverizzazione che hanno subito negli anni i sistemi informativi della PA (non è così difficile, si può fare, interagendo e integrandosi con  ciò che è veramente locale)
  • ci sia finalmente un fascicolo sanitario nazionale che consenta a tutti i cittadini di disporre, attraverso piattaforme peraltro di facile realizzazione, di tutta la propria informazione sanitaria in un unico archivio ordinato e sicuro, senza dover custodire o portare, da un ospedale all'altro, analisi, referti cartacei, DVD e quant'altro, con una perdita non solo di efficienza dal punto di vista amministrativo quanto da quello dell'integrità dell'informazione medica
  • si realizzi un efficiente e ordinato sistema di assistenza sanitaria in rete (Sanità digitale, Telemedicina, ecc.), capace di aiutare le persone con difficoltà motorie, costrette a vivere in casa, e a darle i necessari sostegni dal punto di vista medico, infermieristico, umano e sociale, con sistemi coordinati, integrati e razionali predisposti per tutto il territorio, capaci in tal modo di contenere i costi (la recente pandemia ha dimostrato l'urgente necessità di disporre al più presto di tali mezzi)
  • il sistema giudiziario si avvalga finalmente degli strumenti tecnologici, con la diffusione del processo on line, eliminando la carta, riducendo i pesanti e destabilizzanti tempi di completamento degli iter
  • sia possibile migliorare i sistemi di videocomunicazione, in modo da consentire in tutti i campi, dall'e-learning alle web conference, di ridurre gli spostamenti fisici delle persone con maggiore efficienza e minori emissioni nocive
  • l'Italia sia in grado di riprendere posizioni di leadership in alcune aree dell'ICT e della comunicazione, ma anche, insieme all’Europa, dell’e-commerce, dell’interpretariato on-line come strumento di avvicinamento fra i popoli, ecc.
  • anche gli anziani possano accedere facilmente ai Servizi che la Pubblica Amministrazione, centrale e periferica, mette a disposizione, ma senza imporre assurdi cambiamenti imposti da ben altri motivi, ma portando nelle case e fra i cittadini un ICT umano e non supponente
  • ci sia presto un vero borsellino elettronico, di facile accesso per tutti, che consenta di eliminare completamente la moneta fisica
  • ci sia un sistema di identità digitale capace di consentire qualsiasi operazione in rete, in piena sicurezza e con la certezza di non essere tracciati in maniera scorretta, cioè spiati
  • i giovani, artefici di tanti cambiamenti nel mondo, si riprendano anche in Italia il loro ruolo determinante per il Paese e in campo internazionale, superando vecchi ostacoli e viscosità

e poi ancora ad un livello più alto e strategico, ma al tempo stesso concreto:

  • l'IA, la robotica, l’IoT, con i nuovi straordinari orizzonti che prospettano, siano al servizio dell'umanità e non il contrario, e che l'Italia e i suoi giovani si propongano all'avanguardia nella ricerca in questi settori (in modo che il robot diventi sempre un ausilio e il suo utilizzo non sfugga del tutto di mano)
  • si consenta ai cittadini di accedere ai dati sugli andamenti dei principali fattori di sviluppo del Paese attraverso strumenti capaci di fornire una visione chiara e trasparente sul suo governo
  • l’ordinamento giuridico del Paese venga al più presto snellito, anche con l’uso di strumenti tecnologici
  • Il corretto utilizzo dell'art. 5 della Costituzione non prescinda dalla realizzazione di piattaforme informatiche di governace, coordinamento e integrazione a livello nazionale, capaci di aumentare l'efficienza e l'economia del sistema pubblico
  • far si che le tecnologie divengano sempre più il supporto ad uno sviluppo equo e sostenibile, attraverso progetti innovativi orientati fra l'altro alla diffusione dell'arte, della cultura e di uno progresso più armonioso della società, settori nei quali l'Italia può costituire un importante riferimento
  • l'ICT non sia il fine ma il mezzo per rendere semplice tutto quello che non è facile: sappiamo bene quante inondazioni tecnologiche o quante crociate in nome della digitalizzazione siano state fini a se stesse, e a volte abbiano finito solo per inaridire il tessuto socio-economico.

Disse Bill Gates in un incontro di alcuni anni fa: “Quando mi trovo alle conferenze sull’informazione tecnologica e la gente dice che la cosa più importante al mondo è fare in modo che le persone possano connettersi alla Rete, io rispondo: Mi state prendendo in giro? Siete mai stati nei Paesi poveri?”.

Sono solo alcuni dei punti che svilupperemo presto più completamente e che sono una parte dei giusti obiettivi, che si pone il Manifesto per la Repubblica digitale.

Su molti di questi temi l'Inforav sta peraltro lavorando da anni, senza fini di lucro, e ciò può essere un utile riferimento strategico e tecnologico per lo sviluppo dell'ICT nazionale insieme con le Istituzioni. In particolare l'Istituto, che nasce dai grandi progetti ICT, come Italgiure o Enitel che negli anni '70-'80 si affermavano in campo internazionale, ha da sempre perseguito l'unificazione dei SI della PA, osservando come impropriamente, mentre giovani e giovanissimi di altri Paesi imponevano a tutto il mondo le loro piattaforme uniche oltre che rivoluzionarie, in Italia riusciva a frammentare in migliaia di parti un'informatica naturalmente unica.

Il resto lo metteranno in campo con le loro Tesi i giovani laureandi che vorranno partecipare, con l'intento anche di andare oltre le linee già tracciate dal sistema, oggetto spesso in Italia di lunghi e tortuosi processi di avvicinamento.

Vorremmo che sotto i diversi punti di vista chi parteciperà porti la freschezza di nuove idee, sempre corrette, chiare e documentate, ma se necessario innovative e rivoluzionarie.

Sono state le idee di giovani e giovanissimi, quasi sempre di altri Paesi, a cambiare il mondo, nel bene e nel male, attraverso l'ICT.

Vorremmo che ciò avvenisse anche in Italia, attraverso giovani non secondi a nessuno, che spesso devono espatriare per esprimere il proprio talento. I motivi di tutto ciò si sanno o si intuiscono: diciamo che il nostro humus è poco adatto allo sviluppo di idee innovative o rivoluzionarie.

Pubblitesi è una raccolta di ricerche e di studi, certificati, di grande valore, espresso dai migliori Laureati e dai loro Professori, e l'Italia è un Paese che molti ci invidiano per bellezza e cultura. E' un mix questo, che ci può portare a grandi risultati, anche e soprattutto da esportare con una visione non più ristretta alle nostre mura ma internazionale.

Questa è un'occasione.

Stiamo organizzando il Bando e appena pronti ve ne daremo notizia.

Grazie e in gamba!!

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